La qualità dell’aria negli ambienti chiusi è oggi un tema centrale per la salute delle persone e per la corretta gestione degli edifici. Con l’introduzione del nuovo art. 59-bis nel Testo Unico regionale in materia di sanità (L.R. 33/2009), inserito dalla Legge Regionale Lombardia 30 giugno 2026, n. 17, la Regione Lombardia ha rafforzato gli obblighi in materia di controllo igienico-sanitario degli impianti aeraulici.
Si tratta di una novità importante perché porta a livello normativo principi che il settore applica da anni attraverso linee guida e standard tecnici riconosciuti.
Cosa prevede il nuovo art. 59-bis
La norma si applica ai titolari degli impianti aeraulici che convogliano aria negli ambienti indoor, comprendendo impianti di climatizzazione, ventilazione e termoventilazione, sia di nuova installazione sia già esistenti.
Gli obblighi principali sono tre:
- effettuare una valutazione del rischio igienico-sanitario dell’impianto;
- eseguire ispezioni tecniche periodiche per verificare le condizioni igieniche delle superfici interne;
- garantire una manutenzione periodica documentata e tracciabile, programmata sulla base del livello di rischio.
La legge non stabilisce una frequenza unica degli interventi, ma richiede che ogni impianto venga gestito secondo le proprie caratteristiche, la destinazione d’uso dell’edificio e il livello di esposizione degli occupanti.
Chi è interessato dalla normativa
L’ambito di applicazione è molto ampio. La nuova disciplina riguarda tutti gli edifici dotati di impianti aeraulici, tra cui:
- strutture sanitarie e RSA;
- scuole e università;
- uffici pubblici e privati;
- alberghi e strutture ricettive;
- centri commerciali;
- industrie e impianti sportivi;
- edifici del terziario.
In pratica, ogni organizzazione che utilizza impianti per il trattamento e la distribuzione dell’aria deve verificare che la loro gestione sia conforme ai nuovi requisiti.
Perché la manutenzione igienica è diversa dalla manutenzione ordinaria
Un impianto può essere perfettamente funzionante dal punto di vista meccanico e, allo stesso tempo, presentare condizioni igieniche non ottimali.
Polveri, residui organici e contaminazioni microbiologiche possono accumularsi all’interno di canalizzazioni, unità di trattamento aria, batterie di scambio e altri componenti, compromettendo la qualità dell’aria distribuita negli ambienti.
Per questo motivo la nuova normativa pone l’attenzione non solo sull’efficienza dell’impianto, ma anche sul suo stato igienico-sanitario.
Come adeguarsi ai nuovi obblighi
L’approccio più efficace è quello basato sulla prevenzione. Un corretto percorso di gestione dovrebbe prevedere:
1. Ispezione tecnica dell’impianto
Attraverso videoispezioni e verifiche strumentali è possibile conoscere lo stato reale delle reti aerauliche e individuare eventuali criticità.
2. Valutazione del rischio
L’analisi considera la tipologia dell’edificio, il numero degli occupanti, le caratteristiche dell’impianto e la destinazione d’uso dei locali.
3. Interventi di pulizia e sanificazione
Solo quando l’ispezione evidenzia la necessità di intervenire vengono programmati gli interventi di bonifica delle canalizzazioni e delle unità di trattamento aria.
4. Piano di manutenzione programmata
Una gestione periodica consente di mantenere l’impianto nelle condizioni ottimali, riducendo il rischio di contaminazione e garantendo la tracciabilità degli interventi.
L’approccio di A&G Multiservice
Da oltre vent’anni A&G Multiservice affianca aziende, strutture sanitarie, enti pubblici e realtà del terziario nella gestione degli impianti aeraulici, con un approccio orientato alla qualità dell’aria e alla prevenzione.
I nostri servizi comprendono:
- ispezioni tecniche e videoispezioni delle reti aerauliche;
- verifica dello stato igienico degli impianti;
- pulizia e sanificazione professionale di canalizzazioni, UTA e componenti HVAC;
- documentazione tecnica completa degli interventi;
- supporto nella pianificazione della manutenzione e nella gestione della conformità normativa.
L’obiettivo non è soltanto rispettare gli obblighi previsti dalla legge, ma contribuire a creare ambienti più sicuri, salubri ed efficienti per chi li vive ogni giorno.
Una nuova opportunità per migliorare la qualità dell’aria
L’introduzione del nuovo art. 59-bis rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione degli impianti aeraulici.
Più che un nuovo adempimento, è un invito ad adottare una manutenzione programmata, documentata e basata sulla valutazione del rischio, trasformando la conformità normativa in un investimento concreto per la salute delle persone, la continuità operativa degli edifici e il valore del patrimonio impiantistico.
Se desideri verificare lo stato del tuo impianto o approfondire gli obblighi introdotti dalla nuova normativa, il team di A&G Multiservice è a disposizione per individuare la soluzione più adatta alle esigenze della tua struttura.